Volle A2: i reggiani di Cantagalli cadono anche in Calabria Dopo aver vinto il primo set il Tricolore ha ceduto per 1-3

E’ stato un Caffè Aiello molto amaro quello che la Conad Volley Tricolore ha dovuto mandare giù a Corigliano, in una domenica da dimenticare, seguita a un lunedì casalingo contro Padova da dimenticare altrettanto velocemente.
L’inizio aveva fatto presagire una sorsata veloce, a un vero e proprio blitz in terra calabra per rubare tre punti a una formazione che in sei gare aveva collezionato 4 punti soltanto, e invece, la sorpresa è stata tutta del coach Cantagalli, che dopo un primo set da campioni, chiuso 13-25, si è trovata di fronte un’avversaria totalmente trasformata e pronta a rimontare.
Dopo aver subito per il 90% del secondo parziale infatti, la formazione dell’ex Padura Diaz ha fatto capolino sul finale, riuscendo a portare la gara ai vantaggi: dal 18 a 21 che faceva sperare in una copia del bel primo set, si è arrivati fino al 29° punto avversario, che ha scritto la parola “fine” non solo al terzo incontro ravvicinato, ma anche alla partita, perché nemmeno nel quarto è arrivata la reazione d’orgoglio che ci si attendeva dalla compagine reggiana.
La mente torna subito alla gara contro Padova, dove il secondo set è finito ugualmente 27-29, anche in quell’occasione per gli avversari, pronti ad approfittare di una Conad che non conosce cinismo. Peccato davvero perché, come dimostrato da un primo set sfavillante, 3 punti contro Corigliano si potevano fare senza sudare neanche troppo e invece i nervi non sono stati abbastanza saldi. Forse troppo rilassati per la passeggiata di salute iniziale, Biribanti e colleghi, tutti a disposizione di Cantagalli tranne Grassi, hanno ceduto all’euforia, lasciandosi sorprendere da una guerra che si è scatenata soltanto sul finale del secondo set.
Nel terzo sono subito ripartiti in svantaggio, 5-3, e al primo giro di boa si sono presentati con due punti di distacco, 8-6, che si sono ripresentati sul 22-20, andando a perdere 25-22.
Il quarto è stato combattuto sì, ma di nuovo non abbastanza da portare Corigliano al tie-break, in modo da strappare almeno un punto in una partita che di punti avrebbe potuto regalarne tre tondi.
Ciò che appare chiaro dal cambio d’umore della partita calabra è che alle tigri di Cantagalli manchi un po’ di pepe, una grinta psicologica che non va di pari passo con le buone doti tecniche dimostrate sul campo e che da sole non bastano per scongiurare la sconfitta.
Per fortuna all’orizzonte c’è l’ottava giornata di gara che per la Conad comporta un provvidenziale riposo, un momento che permetterà a Cantagalli di capire da cosa derivi l’inconcludenza delle sue tigri.
gazzetta di reggio

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