REGGIO EMILIA. La Reggiana manca il sorpasso in testa alla classifica e perde la sua imbattibilità contro il non irresistibile Cuneo, proprio sotto gli occhi di Pietro Vavassori, tornato al Città del Tricolore dopo un’assenza che durava dal 28 settembre, in occasione del pareggio 0-0 con il Giana Erminio. Mister Colombo aveva esortato già da Bolzano i suoi a non prendere alla leggera la sfida casalinga con i piemontesi, ma la consapevolezza del rischio non ha impedito che fosse evitato.
Nel primo tempo la Reggiana ha avuto più volte la palla buona per andare in vantaggio, con Giannone, Arma e Angiulli, che per poco non hanno messo il match in discesa. E’ mancato quel pizzico di convinzione e di fortuna per superare l’estremo difensore avversario, che si è prodotto in buoni interventi. La difesa ospite per due volte ha commesso degli svarioni, prima mettendo Giannone a tu per tu con Tunno e poi con un liscio che ha liberato Arma: ma l’attacco granata non ne ha approfittato. Quando ormai sembrava che il vantaggio fosse solo questione di minuti, i granata sono stati puniti. Al 34’ Spanò ha superato la linea di centrocampo e ha perso malamente la palla, permettendo al Cuneo di innescare un micidiale contropiede. Corradi se ne è andato sulla sinistra e ha servito in mezzo Ruggiero che ha controllato e spedito il pallone alle spalle dell’incolpevole Perilli, che si è dovuto arrendere dopo 650’ di imbattibilità. Dopo la rete gli uomini di Colombo si sono subito scossi e hanno provato a raddrizzare la gara. Al 39’ Arma da due passi ha sparato a lato, al volo, sugli sviluppi di un angolo calciato da Bruccini: l’immagine di una serata dove il marocchino non è stato letale, anche se si è mosso molto e si è procurato più di un’occasione. Nella ripresa la Reggiana è uscita dagli spogliatoi con maggiore convinzione. Si è visto tanto ardore, che nel primo tempo era mancato, ma poche idee.
Sono saltati gli schemi e i granata hanno tentato di gettare il cuore oltre l’ostacolo, con tiri da fuori e qualche azione individuale. Ma il Cuneo ha resistito e ha anche provato a pungere in contropiede. La partita è diventata nervosa e il pubblico, già infastidito nel primo tempo da alcune decisioni della terna arbitrale, si è scaldato e ha contestato ogni scelta del direttore di gara. I tifosi hanno continuato ad incitare la squadra sperando in un ribaltone che però non è arrivato. La palla gol più nitida della seconda frazione c’è stata al 70’ con
Gazzetta di Reggio
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