- Il Resto del Carlino -
01/05/2011 12:32 - «IL PRIMO PASSO l’abbiamo fatto. Il secondo dipende da noi. Dobbiamo battere Veroli. Se ci riusciremo a quel punto, e solo a quel punto andremo a vedere i risultati delle altre». Felice, ma realista e concentratissimo. Questo è coach Max Menetti al termine della vittoriosa partita contro la Sigma Barcellona. «Stasera abbiamo dato un segnale fortissimo a tutti. Specie agli avversari. Ci credevano morti, invece siamo ancora tanto, tanto vivi e venderemo carissima la pelle».
L’allenatore biancorosso ha dato gli inputi giusti a una Reggio che ha dimostrato di saper lottare, fare una buona pallacanestro e stringere i denti. «Non posso che essere contento - aggiunge Menetti - i ragazzi sono stati eccezionali a mettere in campo, come avevo chiesto, tutto quello che avevano dentro: solo così si poteva vincere. Voglio spendere una parola d’elogio per i tifosi che ci hanno seguiti in pulmino, credendoci insieme a noi». Il tecnico reggiano analizza la vittoria: «Un successo del collettivo: abbiamo disputato una partita strepitosa, di grande cuore, culminata con una vittoria costruita principalmente nel corso del terzo quarto, quando abbiamo tenuto Barcellona a 12 punti, togliendole dei punti di riferimento in fase offensiva, nei particolari più che sui singoli giocatori». «La prossima gara - dice ancora Menetti guardando al futuro - sarà molto simile a questa, noi però dobbiamo scendere in campo con la stessa grinta e la stessa intensità. Scenderemo in campo contro Veroli a testa bassa». Un pensiero finale non poteva non andare a coach Frates: «è venuto a trovarci prima di partire: una visita che ci ha dato una grandissima carica in vista di questa delicatissima trasferta». Comprensibilmente euforici anche i giocatori. Capitan Alessandro Frosini si dichiara «zoppo (causa i noti dolori al tendine) ma felice. Ci siamo regalati altri quaranta minuti di speranza e siamo fiduciosi». Matteo Frassineti esalta il fatto che «Nel secondo tempo siamo riusciti a limitare la loro capacità offensiva. Nei primi venti minuti facevano sempre canestro, ma noi abbiamo risposto bene. Quando abbiamo iniziato a difendere la partita è girata. Tutti in questa partita - sottolinea «Frasso» - abbiamo fatto qualcosa di utile al momento giusto». L’eroe della serata, Troy Bell, autore finalmente di una grandissima partita, commenta:«Sono venuto a Reggio per aiutare la Trenkwalder a salvarsi. Ho giocato per la squadra sapendo che, se avessimo perso, sarebbe stato quasi impossibile salvarsi. Sono riuscito ad essere più aggressivo e me la sono cavata bene. Tutta la squadra ha seguito alla perfezione il piano partita. Sono contento stasera, davvero. Abbiamo vinto per la città e per i tifosi. Adesso continuiamo la lotta».
Riccardo Rizzo e Gabriele Gallo
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