Trenkwalder Pallacanestro Reggiana: deludente impegno di Coppa Italia

- La Gazzetta di Reggio -

Sono stati più... scafati di noi. Max Menetti non lo dice ma è il pensiero che domina il suo commento dopo il deludente impegno di Coppa Italia che ha permesso a Scafati di sbancare il Palabigi. Tutta una questione di motivazioni. Volevamo fare una partita diversa – si affretta a precisare il coach biancorosso – e invece ci hanno dato una lezione che può esserci utile per il campionato. Il primo errore è stato probabilmente quello di anticipare l’intenzione di giocare con i giovani. Qualcuno deve aver pensato che non ci interessasse il risultato. Io mi aspettavo una gara abbastanza diversa e ho lasciato a riposo Filloy, affaticato, per non correre troppi rischi: domenica ci aspetta infatti una temibile trasferta in Sicilia, una di quelle prove che fanno tremare i polsi». E i salernitani? «Loro erano reduci da una severa sconfitta a Piacenza e dovevano assolutamente dimostrare di essere capaci di giocare molto meglio di quanto hanno fatto domenica scorsa. Per questa ragione si sono battuti per 40 minuti a tutto campo. Offrendoci fra l’altro un Marigney in grande spolvero. Noi invece non c’eravamo con la testa, sembrava quasi ci fossero venute a mancare le energie, sia mentali che fisiche. Probabilmente il nostro bruciante avvio di stagione può originare qualche spiacevole contraccolpo. E poi anch’io ho commesso un errore di valutazione nel terzo quarto quando ho pensato ad un possibile riaggancio. Per questa ragione ho lasciato in campo sia Robinson che Taylor che hanno finito per giocare troppi minuti, inutilmente. Buttiamoci dunque alle spalle questa brutta sfida di Coppa e prendiamoci un giorno di riposo; da giovedì poi tutti al lavoro per preparare il match con il Barcellona, un team temibilissimo, solido, appositamente allestito per il salto di categoria». Anche qualche singolo, come Slanina, non ha brillato. Prove alterne invece per i giovani. Valutazioni sui singoli? «Donatas ha bisogno di ordine e intensità di gioco per farsi notare, altrimenti ne risente visibilmente. Pini e Cervi penso poi che si siano dati da fare e siano stati ottimi sostituti per tre quarti di gara. Kenneth e Germani hanno avuto qualche difficoltà in più. Ma tutto, ripeto, è dipeso dal nostro errato approccio alla partita. Mi spiace per il pubblico che era accorso numeroso e come al solito ci ha incitato e sostenuto nelle fasi più difficili della partita. Peccato, penso che sia rimasto deluso. Meglio comunque oggi in Coppa che in campionato. Sono convinto che fra quindici giorni, quando Scafati tornerà a Reggio sarà decisamente tutto un altro match. Oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo visto che facciamo fatica se giochiamo senza energia e senza motivazioni».