Quella di Ancona fra la Sutor Montegranaro (4 punti in classifica) e la Trenkwalder (6) è una sfida molto importante

Quella di domani ad Ancona fra la Sutor Montegranaro (4 punti in classifica) e la Trenkwalder (6) è una sfida molto importante per le squadre, entrambe alla ricerca della vera identità, dopo un avvio stagionale fatto di alti e bassi.
Un percorso fin qui tendenzialmente lineare per i biancorossi reggiani, che hanno incassato tre sconfitte consecutive – pur giocando bene nelle prime due gare, con Siena e Venezia, e male a Roma – e poi hanno saputo invertire la rotta conquistando tre vittorie di fila, contro Biella, Milano e Pesaro, nell’ordine.
Un cammino decisamente più ricco di sorprese per Montegranaro, che ha vinto la prima e l’ultima partita delle sei finora disputate, peraltro entrambe in trasferta (ad Avellino e a Venezia), perdendo le altre quattro (contro Sassari, Bologna, Caserta e Cremona), di cui tre casalinghe. Di fatto, la Sutor finora non ha mai vinto davanti al proprio pubblico (e anche in questo c’è un’anomalia, dal momento che la squadra gioca ad Ancona, città distante una sessantina di chilometri), ma c’è da scommettere che domani farà di tutto per sfatare il tabù, anche perché domenica scorsa è riuscita nell’impresa di espugnare il palasport di Venezia, e il morale è alle stelle.
Un altro aspetto curioso è dato dal fatto che ben quattro giocatori biancorossi in carriera hanno indossato la maglia del club marchigiano: Michele Antonutti (a Montegranaro dall’estate 2009 al febbraio scorso, quando è passato alla Trenkwalder contribuendo alla promozione in serie A), Greg Brunner (stagione 2009-10 e parte iniziale del campionato 2011-12, prima di passare a Cantù), Andrea Cinciarini (dall’estate 2007 al giugno 2011, tranne l’annata 2008-09 trascorsa a Pavia; peraltro nella Sutor gioca tutt’ora il fratello Daniele) e Demian Filloy (tre campionati consecutivi, da luglio 2007 a giugno 2012, prima di passare alla Trenkwalder).
Inoltre, anche il coach biancorosso Max Menetti ha avuto una importante esperienza sulla panchina del club marchigiano: è stato il vice di Fabrizio Frates (altro ex Pallacanestro Reggiana) nella stagione 2009-10, e quando ha avuto in mano le redini della squadra biancossa ha messo a frutto proprio quell’esperienza andando a pescare vari giocatori dal quel gruppo.
Un intreccio di ricordi ed esperienze personali che però domani resteranno da parte, perché entrambe le squadre hanno ottime ragioni per puntare alla vittoria: la squadra marchigiana di Carlo Recalcati per sfatare, appunto, il tabù del palasport casalingo e spiccare il volo dopo l’exploit a Venezia; i biancorossi di Max Menetti per continuare la galoppata e restare a centroclassifica, a distanza di sicurezza dalle ultime posizioni della classifica. Il tutto, in vista dei prossimi impegni: la partita casalinga con la Saie3 Bologna (domenica 18 novembre) e la trasferta “impossibile” sul campo della capolista Cimberio Varese (domenica 25).
La Sutor ha dimostrato ai propri tifosi di non poter dare nulla per scontato, in positivo e in negativo, ma anche la Trenkwalder, vincendo sul campo di Milano, ha dimostrato di poter lottare alla pari e vincere al di là dei pronostici.
Quanto alle statistiche, il confronto fra Sutor Montegranaro e Trenkwalder è sullo 0-2 per i reggiani (0-1 in casa dei marchigiani). Non ci sono precedenti tra Recalcati e Menetti, mentre i precedenti tra Recalcati e Reggio Emilia è di 21-11 (l’ex coach della Nazionale ha vinto le ultime 6 sfide con i biancorossi). Tra Menetti e Montegranaro siamo sul 2-0.
Valerio Mazzola della Sutor è a -1 da 100 presenze in serie A (245 punti). Quanto al confronto tra i fratelli Cinciarini, al momento è di 6-2 a favore di Andrea il bilancio dei derby.
Michele Antonutti ha realizzato almeno un tiro da tre in tutte le gare contro Montegranaro (7/13 il totale in 5 gare, con un bilancio di 1-4). Proprio la presenza di Michele Antonutti, reduce da un infortunio che lo ha costretto a saltare le ultime due partite, potrebbe risultare decisivo nella sfida di domani al Palarossini di Ancona.
gazzetta di reggio 

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